Demenza e caldo: le difficoltà degli anziani legate all’estate e come affrontarle

Le persone anziane sono particolarmente sensibili alle alte temperature. Questo è valido ancor di più per chi soffre di demenza, in quanto ha più possibilità di essere esposto ai pericoli di un colpo di sole e a disturbi di tipo comportamentale dovuti ad un venir meno della routine giornaliera o a disidratazione. Bisogna quindi prendere delle precauzioni per far sì che la stagione estiva sia vissuta senza particolari difficoltà.
  • Verificare la quantità d’acqua assunta giornalmente

Spesso chi soffre di demenza non riconosce la sensazione di arsura dovuta al bisogno di bere, sente di avere qualcosa che non va ma non identifica questa sensazione con il dover bere oppure non saprà come esprimerloBisognerà quindi osservare i gesti o l’umore per notare cambiamenti e tenere sotto controllo la quantità d’acqua assunta dalla persona con demenza ad esempio lasciandogli vicino un bicchiere d’acqua.

  • Monitorare i pasti giornalieri

La persona con demenza spesso non riesce a ricordare i passaggi che servono per preparare un pasto. Ancor di più nel caso di pasti estivi, legati ad una stagione precisa, questa difficoltà può essere accentuata perché non cucinati ricorrentemente. Una conseguenza importante di una dieta scarsamente variata è la carenza di vitamine che può comportare un ulteriore deficit delle funzioni cerebrali aggravando le condizioni del malato. Occorre pertanto, controllare cosa mangia, prestando attenzione alla varietà del cibo e all’assunzione di frutta e verdura per assorbire liquidi.

 

  • Considerare l’utilizzo di alcuni tipi di farmaci

Oltre a controllare se il familiare con demenza abbia assunto i giusti farmaci all’orario indicato, è necessario contattare il medico per informarsi su eventuali modifiche. Ci sono farmaci che non vanno presi nelle ore più calde per cui potrebbe essere opportuno modificarne l’orario di assunzione. In altri casi, chiedendo supporto al medico, si potrebbe decidere di dare un altro farmaco in sostituzione per i mesi estivi. Altri farmaci invece possono causare quegli effetti indesiderati di cui si legge nei foglietti illustrativi se assunti in estate. Potrebbe essere opportuno quindi sospenderli per i mesi estivi oppure diminuirne i dosaggi. In ogni caso mai prendere iniziative da soli, consultare sempre il medico prima di apportare modifiche alla cura farmacologica del familiare con demenza.

  • Stare attenti alle uscite diurne

La persona con demenza, specialmente se ha demenza di Alzheimer, può essere affetta da disorientamento spaziale. Questo causa dei problemi già normalmente ma in estate la confusione aumenta dato il caldo eccessivo. Il rischio maggiore è che la persona possa perdersi per strada nelle ore più calde della giornata e vagare sotto il sole. È consigliabile che il familiare con demenza non esca da solo ma sia accompagnato sempre da qualcuno di cui si fida.

Inoltre sarebbe preferibile evitare di uscire durante le ore più calde della giornata (12.00-17.00). Sono preferibili le prime ore del mattino e quelle dopo il tramonto, in cui l’aria è più fresca e uscire comporta meno difficoltà.
Anche in queste ore è comunque opportuno prendere accorgimenti: fare sempre indossare un cappello, evitare abiti scuri e sintetici che possono provocare rossori e allergie; vestire con abiti di colore chiaro e di fibre naturali che aiutano la traspirazione e limitano la sudorazione.

 

Questi pochi accorgimenti possono aiutare le persone con demenza e i loro familiari, a vivere la stagione estiva in maniera più serena.
Per qualsiasi tipo di informazione potete contattarci tramite la mail info@tieniamente.it saremo lieti di aiutarvi per qualsiasi difficoltà.
Dottoressa Noemi Guasco

 

 

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