PILLOLE DI NEUROPSICOLOGIA: LA MEMORIA

La memoria è la capacità di immagazzinare informazioni alle quali attingere quando necessario.

Essa comprende quindi due processi fondamentali: lapprendimento e la rievocazione.

Non vi è rievocazione senza apprendimento e i modi con cui si realizza l’apprendimento possono influenzare, positivamente o negativamente, la capacità e la qualità della rievocazione.

L’apprendimento è reso possibile:

  • dalla messa in atto di un adeguato e persistente livello attentivo: è solo una adeguata attenzione, focalizzata sul compito e mantenuta nel tempo, a permettere un cospicuo apprendimento di informazioni. Il ruolo dell’attenzione è fondamentale per assicurare una corretta analisi, comprensione e organizzazione del materiale durante l’apprendimento e la successiva rievocazione
  • da corretti processi di codifica: sono processi di elaborazione precoce attraverso i quali le informazioni visive, acustiche, motorie,ì e sensitive provenienti dall’ambiente , esterno ed interno, sono inizialmente elaborate ed organizzate per facilitare l’apprendimento
  • da un elevato livello motivazionale. Esso migliora le prestazioni della memoria agendo più che sulla capacità di memorizzazione, sulle capacità attentitive e di concentrazione.

Una volta che le informazioni sono state apprese entrano in gioco i processi di consolidamento, che permettono di generare una rappresentazione più stabile nel tempo dell’informazione, cioè una traccia mnestica e i processi di immagazzinamento dell’informazione, che permettono la registrazione permanente della traccia mnestica, che viene trasformata da temporaneamente disponibile in permanentemente immagazzinata.Questi processi possono essere contrastati da interferenze, sia ambientali sia interne.

 

Infine, le informazioni immagazzinate possono essere richiamate attraverso il processo di rievocazione, o recupero, che permette di accedere alle informazioni precedentemente apprese per poterle riutilizzare

 

La memoria è considerata una funzione multi-componenziale.

Essa si fonda sul funzionamento di un gran numero di sistemi cognitivi, che sono relativamente indipendenti e che possono essere danneggiati in maniera selettiva.

La prima fondamentale suddivisione riguarda la distinzione tra memoria a breve termine e memoria a lungo termine.

La memoria a breve termine (MBT)  è un sistema di memoria capace di mantenere, per alcuni secondi, un numero limitato di informazioni.

La memoria a lungo termine (MLT) è un sistema di memoria di capacità illimitata in cui risiedono permanentemente tutte le informazioni acquisite.

 

La MLT è divisibile in diverse componenti. La prima fondamentale distinzione è tra memoria dichiarativa, esplicita e memoria non dichiarativa, implicita.

La memoria dichiarativa, esplicita fa riferimento ad un tipo di memoria il cui contenuto viene rievocato con una partecipazione volontaria del soggetto in modo intenzionale e cosciente e può esser dichiarato, ossia espresso verbalmente.

Essa comprende, a sua volta, due sottocomponenti distinte: la memoria episodica e la memoria semantica.

La memoria episodica contiene il ricordo di eventi che presentano una specifica connotazione contestuale spazio-temporale. A sua volta, essa si distingue dalla memoria autobiografica che è la capacità di rievocare episodi ed eventi strettamente correlati con la propria vita personale e connotati da una maggiore partecipazione emotiva.

La memoria semantica, invece, è il ricordo delle conoscenze cosiddette “enciclopediche” (linguistiche, storiche, geografiche, matematiche, musicali) acquisite nel corso della vita scolastica, familiare e sociale che entrano a far parte del nostro bagaglio di conoscenze generali e vengono rievocate prescindendo dallo specifico contesto spazio-temporale di apprendimento.

La memoria non dichiarativa, implicita fa riferimento ad un insieme di conoscenze non coscienti, a cui non si ha accesso consapevole e che non possono essere espresse verbalmente, la cui rievocazione avviene in modo automatico e non intenzionale.

Essa comprende la memoria procedurale che è la memoria di abilità motorie, percettive e cognitive acquisite in modo implicito come per esempio sciare, guidare un autovettura, suonare uno strumento musicale.

Infine, vi è la memoria prospettica che è la memoria del futuro, che permette all’individuo di ricordarsi di fare le cose. Essa svolge un compito fondamentale nel programmare le azioni che dovranno essere compiute in un tempo futuro e nel rievocare l’informazione al momento opportuno, quando quel tempo futuro sarà finalmente giunto.

 

 Dr. Francesco Cimminella

psicologo

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