venerdì, Settembre 22, 2023
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Sindrome di Savant: esiste davvero un legame con l’Autismo?

Già nel lontano 1943 Kanner, che per primo ha introdotto i “Disturbi autistici del contatto affettivo”, ha descritto le capacità speciali di alcuni degli undici bambini osservati: qualcuno manifestava un grande talento musicale, altri abilità legate al mondo dei numeri. Con il passare del tempo, il legame tra Autismo e abilità straordinarie (definite come Abilità Savant) è ormai diventato un luogo comune: sempre più spesso si sente parlare della Sindrome di Savant. Nonostante questo forte interesse, ancora oggi questo rappresenta uno degli aspetti meno studiati da cui si genera molta confusione.

Che cos’è la Sindrome di Savant?

La Sindrome di Savant è una condizione rara ma straordinaria in cui persone con disabilità mentale/cognitiva anche grave presentano capacità al di sopra della media oppure particolari talenti che raggiungono livelli eccezionali. Esse sono definite “islands of genius” perché appaiono come abilità isolate rispetto alla condizione di disabilità (Treffert, 1988).

Generalmente, la Sindrome di Savant non si manifesta in modo omogeneo. Esistono, infatti, diverse forme che possono essere accompagnate o meno da ritardo mentale (oggi definito come disabilità intellettiva).

Nello specifico, si distinguono tre differenti tipologie (Treffert, 2009)3

  1. “Splinter Savant” ovvero coloro che manifestano capacità peculiari definite Splinter Skills (letteralmente Schegge di Abilità o meglio rappresentate come Abilità Frammentarie). Nello specifico, la tendenza ossessiva ad ampliare e memorizzare le informazioni su eventi storici, sportivi, legate all’ambito musicale fino a raggiungere argomenti meno frequenti come ricordare perfettamente dati statistici, numeri di targhe e mappe di luoghi;
Ed ancora…

   2.“Talented Savant” ovvero coloro che mostrano dei veri e propri                        talenti in un settore ampio e specifico come l’ambito musicale                          oppure artistico sempre in contrasto con il livello di disabilità                          generale. Sia gli Splinter Savant sia i Talented Savant sono i più                        frequenti;

     3. “Prodigious Savant” in cui sono presenti abilità talmente                                 eccezionali considerate di per sé e non rispetto al grado di disabilità                 generale che rendono queste persone prodigi straordinari

Ad esempio:  persone che riescono a riprodurre nei minimi dettagli un’immagine di un edificio dopo una sola occhiata; o abili ad eseguire mentalmente e rapidamente calcoli matematici molto complessi; oppure capaci di riprodurre accuratamente un brano musicale dopo averlo ascoltato soltanto una volta. Questa categoria è così rara che si contano circa 100 casi in tutto il mondo.

Quali sono le Abilità più comuni?

In generale, nella Sindrome di Savant, le abilità più comuni riguardano alcune categorie specifiche (Treffert, 2009), tra cui:

  • Arte che include il disegno, pittura e scultura con riproduzioni veloci ma allo stesso tempo iperdettagliate ed accurate; 
  • Calcolo del calendario ovvero la capacità di indicare correttamente il giorno della settimana corrispettivo di una determinata data anche lontana nel tempo. Ad esempio, riportare “mercoledì” per la data del 15/10/2025;
  • Musica in riferimento all’abilità di comporre e suonare strumenti (spesso si parla di polistrumentismo), in relazione anche ad una maggiore capacità di discriminare i diversi toni e timbri;
  • Meccanica ed abilità Spaziali come la capacità di costruire con maestria modelli e strutture articolate oppure nel misurare le distanze con precisione senza utilizzare alcun strumento;
  • Operazioni matematiche anche complesse tutte eseguite mentalmente, oltre alla conoscenza di tutti i numeri primi.
E le Abilità meno comuni?

Inoltre, esistono altre abilità meno diffuse e meno conosciute ma non per questo meno sorprendenti (Treffert, 2009)Ad esempio, la capacità di imparare e padroneggiare facilmente molte lingue (poliglottismo); di percepire perfettamente lo scorrere del tempo senza l’utilizzo di orologi o altri strumenti; l’eccezionale conoscenza in campi specifici come la statistica e la neurofisiologia. 

Alcune persone con Sindrome di Savant sarebbero anche caratterizzate da una discriminazione sensoriale inusuale come la presenza di Sinestesia. Si tratta di un fenomeno percettivo in cui uno stimolo percepito innesca la sovrapposizione simultanea di più sensi. Una parola o un numero che viene percepito secondo la modalità visiva o uditiva può acquistare un determinato colore oppure odore. Al di là delle abilità e talenti più o meno comuni che si possano manifestare, generalmente la Sindrome di Savant è sempre accompagnata da una memoria a dir poco eccezionale!

Qual è il legame tra la Sindrome di Savant e Autismo?

La Sindrome di Savant può manifestarsi fin dalla nascita per cause congenite in diverse condizioni del neurosviluppo come la Disabilità Intellettiva, la Sindrome di Tourette e il Disturbo dello Spettro Autistico. Oppure può essere “acquisita” nel corso del tempo in seguito a lesioni cerebrali o malattie come la Demenza Frontotemporale (Treffert, 2009).

In particolare, in metà dei casi (circa il 50%) la Sindrome di Savant sarebbe associata al Disturbo dello Spettro Autistico, ma non varrebbe il contrario. Soltanto una persona su 10 con Autismo sembrerebbe caratterizzata da questa Sindrome con una predominanza maschile del rapporto approssimativo di 6 a 1.

Sebbene stia diventando uno stereotipo sempre più diffuso e comune, è fuorviante ritenere che tutte le persone con Autismo manifestino qualche abilità o talento eccezionale. Si tratta di un’immagine irrealistica di questa condizione.

Generalmente, infatti, soltanto alcune di esse sviluppano abilità Savant e nella maggior parte dei casi si tratta di Autismo ad Alto Funzionamento oppure Sindrome di Asperger. In poche parole, i Savant rappresentano soltanto una piccola parte dell’ampio Spettro del Disturbo Autistico.

C’è ancora molto da scoprire

In generale, la Sindrome di Savant è ancora tuttora relativamente poco conosciuta. Rimangono ancora molte domande senza risposta che possano spiegare questa contrapposizione tra genialità e disabilità.

Allo stesso modo, anche il legame tra Savant e Autismo è ancora poco chiaro: è necessaria una maggiore conoscenza per far luce su come sviluppare ed utilizzare al meglio queste abilità e talenti straordinari per migliorare le capacità in ambito comunicativo e sociale.

Agire tempestivamente, e in maniera adeguata, infatti, significa poter migliorare nettamente la qualità di vita non solo della persona ma anche di tutta la famiglia coinvolta.

Dott.ssa Rosamaria Satriano, Psicologa.

Bibliografia
  1. 1. Kanner, L. (1943). Autistic disturbances of affective contact. Nervous Child, 2, 217. (https://neurodiversity.com/library_kanner_1943.pdf), 
  2. Treffert, D. A. (1988). The idiot savant: a review of the sindrome. American Journal of Psychiatry, 145, 563 – 572. 
  3. Treffert, D. A. (2009). The savant syndrome: an extraordinary condition.  A synopsis  past, present and future. Philosophical transactions of the royal society biological sciences, 364, 1351 – 1357


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