mercoledì, Febbraio 28, 2024
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Alzheimer: programmare le attività in casa con il proprio caro

Quando capita di rimodulare le giornate!

 “Marzo è pazzo!” è un famoso detto delle nostre parti, riferito al fatto che porta con se un clima molto poco stabile.

Però quest’anno lo è stato particolarmente a causa delle vicende che vedono coinvolto il nostro Paese. Tutti abbiamo preso le giuste cautele e siamo sicuri che la situazione si risolverà per il meglio.

Nel frattempo ci siamo chiesti in che modo i caregiver e le persone con Alzheimer possono organizzare queste lunghe giornate e programmare delle attività in casa senza rinunciare troppo alla normale routine.

In questo caso non bisogna affatto avvilirsi, anzi, resterete sorpresi delle attività che potete svolgere insieme al vostro caro e che incuriosiranno anche voi.

Carta penna e… via al programma delle attività!

La prima cosa da fare per un caregiver di una persona con Alzheimer è programmare la giornata, creare una routine standard insieme al proprio caro, così da gestire tutte le attività che si intendono fare in casa.

È importante decidere insieme al vostro familiare quello che si vuole fare per avere, così, un programma che accontenta tutti.

Quali possono essere le cose da fare?

Abbiamo pensato ad alcune delle cose che potete inserire nel vostro programma e che vi possono essere utili:

  • Comprare un settimanale di enigmistica facilitata; se il vostro caro si diverte a fare esercizi di logica – anche molto semplici – è bene mantenere quest’abitudine e trasformarla in un’occasione per impegnare il tempo insieme!
  • Ascoltare musica, una piacevole attività che attiva la memoria emotiva e tiene alto il tono dell’umore; ancora meglio se con il supporto del video per stimolare l’attenzione.
  • Svolgere compiti quotidiani: cucinare, impastare, pulire le verdure, apparecchiare. Fatevi aiutare in piccole cose!
  • Programmare le proprie uscite in modo da non lasciare la persona con Alzheimer sola in casa ma con persone che conosce e con le quali può relazionarsi.
  • Evitare di lasciarlo davanti alla TV tutto il giorno. Non è un’attività stimolante, lo sarebbe di più guardare un film insieme e commentarlo.

Dove mettere questo programma?

Una volta concordato punto per punto le attività, per non dimenticarle e averle sott’occhio, è utile mettere lo schema in un posto visibile della casa; ad esempio appenderlo al frigorifero, alla porta o su una lavagnetta, così da non perderlo.

Operatore e utente durante un'attività semplice svolta con carta e penna
Non dimentichiamoci come comunicare!

Vi abbiamo già parlato di come Comunicare in maniera corretta è fondamentale quando viviamo insieme ad una persona con Alzheimer o altra demenza.

Ricordiamoci che è preferibile non assecondare o mentire al vostro caro per farlo stare più tranquillo. Questo approccio lo rende più ansioso sortendo l’effetto contrario a quello che volevamo.

Infatti bisogna utilizzare sempre una comunicazione chiara, semplice e diretta cercando di controllare in primis le proprie emozioni mentre si parla.

Mostrarsi calmi è la chiave per spiegare per bene le cose. In questo modo il familiare con Alzheimer o altra demenza comprenderà più facilmente quello che gli state dicendo e lo affronterà in maniera propositiva senza mostrarsi ostile o chiudendosi in se stesso.

Viversi la vita casalinga!

Stare a casa non significa per forza annoiarsi e non fare nulla, abbiamo visto che sono molte le cose che i caregiver possono fare con il loro familiare, approfittando per stare un po’ di tempo con lui e per godersi la sua presenza, lontano dallo stress di tutti i giorni.

Sono molti i modi per non annoiarsi, basta avere un po’ di fantasia: vedrete che passare del tempo con la persona a voi cara farà stare bene anche voi!

Federica Pileggio
Volontaria Servizio Civile


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