giovedì, Giugno 20, 2024
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Autismo: le difficoltà di comunicazione dei bambini nello spettro autistico

In questo articolo vediamo insieme quali sono le difficoltà di comunicazione di un bambino con autismo e quali sono le cause.

La comunicazione permette alle persone di sviluppare relazioni con gli altri, di esprimere i propri pensieri e i propri bisogni. Come riportato dal DSM-V, i bambini con Disturbo dello Spettro dell’Autismo presentano un deficit nella comunicazione, che spesso è accompagnato da un ritardo nello sviluppo del linguaggio vocale.

Gran parte dei comportamenti problema messi in atto dai bambini con autismo hanno una funzione comunicativa: il piccolo che non è in grado di comunicare all’adulto di riferimento la sua necessità o richiesta, lo fa in maniera disfunzionale. Al fine di migliorare il suo adattamento, diventa di fondamentale importanza intervenire tempestivamente sulla competenza comunicativa e, dove possibile, sullo sviluppo delle capacità linguistiche. Vi è anche la possibilità di fornire al bambino uno strumento di comunicazione alternativo, come le PECS o i segni, lavorando parallelamente sul linguaggio vocale.

Caratteristiche della comunicazione nei bambini con autismo

Le difficoltà nella comunicazione sono evidenti già nella prima infanzia. Per sviluppare il linguaggio c’è bisogno di interagire con oggetti e persone attorno a noi, e il bambino con autismo tende ad isolarsi e a prestare poca attenzione all’ambiente che lo circonda, di conseguenza ciò può comportare un’alterazione nella comunicazione.

Le modalità comunicative dei bambini con autismo non possono essere descritte in modo unitario poiché sono molto varie.  Vediamo alcuni esempi:

  • il linguaggio vocale può essere assente, povero o eccessivo;
  • il contenuto informativo dell’eloquio può risultare bizzarro o centrato su un argomento assorbente;
  • possono essere presenti ripetizioni automatiche di parole o frasi (ecolalie);
  • può esserci una difficoltà nel rispettare i turni in una conversazione;
  • è possibile che si presenti una difficoltà nella capacità di iniziare o sostenere una conversazione con gli altri;
  • può presentarsi un’alterazione dei tratti paralinguistici come tono, volume e prosodia;
  • anche la comprensione del linguaggio può risultare deficitaria.

Nel prossimo articolo, dopo aver analizzato le difficoltà, vedremo nel dettaglio quali sono gli strumenti di comunicazione alternativi al linguaggio vocale e come individuare il più adatto al bambino con autismo.

Dott.ssa Maria Antignano, Psicologa e Analista del comportamento BCBA

Dott.ssa Olimpia Riccio, Psicologa e Terapista ABA


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