domenica, Aprile 21, 2024
AnzianiAnzianicaregiverDemenzainformazioneTutte

Fattori di rischio e riduzione del rischio

Quali sono i fattori di rischio per la demenza e come si può ridurne l’insorgenza?

Sono molti i fattori che sono stati collegati allo sviluppo della demenza. Alcuni sono fattori di rischio, mentre altri sembrano essere protettivi.

I fattori di rischio sono caratteristiche che sembrano avere una qualche relazione con lo sviluppo di una malattia. Se questi fattori di rischio sono presenti, c’è una maggiore probabilità, ma non una certezza, che la malattia si sviluppi. Ad esempio, non tutti i fumatori sviluppano una malattia cardiaca e non tutti i malati di cuore sono stati fumatori. Tuttavia, il fumo è un forte fattore di rischio per le malattie cardiache.

Alcuni fattori di rischio possono essere modificati, ad esempio mantenere una adeguata pressione sanguigna riduce il rischio di ictus. Altri fattori di rischio non possono essere modificati, come l’età o la storia familiare.

Fattori di rischio per la demenza

Il fattore di rischio maggiore per la malattia di Alzheimer e le altre demenze è l’avanzare dell’età. Sebbene aumenti il rischio, la demenza non è una parte normale dell’invecchiamento.

Sappiamo che ci sono più di 20 geni che influenzano il rischio di sviluppare la demenza. Il gene APOE è stato il primo tra quelli scoperti che aumentano il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer ed è tuttora il gene a più alto rischio conosciuto. Esistono anche geni che causano direttamente la demenza, ma questi geni deterministici sono rari – si stima che rappresentino meno dell’1% dei casi di demenza, e causano forme ad insorgenza giovane in cui i sintomi si sviluppano solitamente prima dei 60 anni.

Le donne hanno maggiori probabilità di sviluppare la malattia di Alzheimer rispetto agli uomini, anche tenendo conto del fatto che le donne vivono in media più a lungo. Le ragioni di questo fenomeno non sono chiare.

Fattori di rischio modificabili

Anche se non possiamo cambiare i nostri geni o fermare l’invecchiamento, ci sono dei cambiamenti che possiamo apportare per ridurre il rischio di demenza, sia modificando il nostro stile di vita come individui che con cambiamenti più ampi nella società. Ci sono diversi studi basati su evidenze scientifiche riguardo ben 12 fattori di rischio potenzialmente modificabili. Se fossimo in grado di modificare tutti i fattori di rischio, potremmo prevenire o ritardare fino al 40% dei casi di demenza.

L’infografica dei fattori di rischio per la demenza realizzata da Alzheimer Disease International

Anche se è difficile modificare le abitudini e alcune associazioni tra di esse potrebbero non essere causali, le persone con i loro comportamenti possono influire enormemente sulla riduzione del rischio di demenza. Molti dei fattori di rischio sono condivisi anche con altre malattie non trasmissibili, come le malattie cardiache, il cancro, il diabete e le malattie respiratorie croniche.

Mantenersi attivi, mangiare bene e impegnarsi in attività sociali favoriscono la salute del cervello e possono ridurre il rischio di sviluppare la demenza. Mantenere il cuore in salute, anche evitando il fumo e il consumo eccessivo di alcol, può ridurre il rischio di demenza e di altre malattie.

Di seguito sono elencati i fattori di rischio per la demenza e i suggerimenti su come contrastarli e ridurre il rischio.

Inattività fisica

L’attività fisica regolare è uno dei modi migliori per ridurre il rischio di demenza. Fa bene al cuore, alla circolazione, al peso e al benessere mentale. Si raccomanda agli adulti di dedicare ogni settimana 150 minuti di attività fisica moderata o 75 minuti di attività fisica vigorosa.

Fumare

Il fumo aumenta notevolmente il rischio di sviluppare la demenza. Aumenta anche il rischio di altre patologie, tra cui il diabete di tipo 2, l’ictus, il cancro ai polmoni e altri tipi di cancro. Non è mai troppo tardi: smettere di fumare in età avanzata riduce anche il rischio di demenza.

Consumo eccessivo di alcol

L’abuso di alcol e il consumo di oltre 252 ml di sostanze alcoliche aumentano il rischio di demenza. L’uso dannoso di alcol è un fattore causale di oltre 200 patologie e lesioni. Esiste una relazione causale tra l’uso dannoso di alcol e una serie di disturbi mentali e comportamentali, altre malattie non trasmissibili e lesioni.

Inquinamento atmosferico

Un numero crescente di ricerche dimostra che l’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di demenza. Bisognerebbe accelerare il miglioramento della qualità dell’aria a livello globale, in particolare nelle aree ad alto inquinamento atmosferico.

Trauma cranico

Le lesioni alla testa sono più comunemente causate da incidenti automobilistici, motociclistici e ciclistici; esposizioni militari; boxe, calcio, hockey e altri sport; armi da fuoco e aggressioni violente; cadute. Bisognerebbe migliorare le misure di salute pubblica per ridurre le lesioni alla testa.

Contatti sociali poco frequenti

È ormai assodato che i contatti sociali riducono il rischio di demenza. Il contatto sociale aumenta la riserva cognitiva o incoraggia comportamenti salutari. Non ci sono molte prove che un’attività specifica protegga dalla demenza. Partecipare a un circolo, un’associazione di volontariato, a un gruppo di persone con interessi simili o a un gruppo comunitario è un buon modo per mantenersi socialmente attivi.

Bassa scolarità

Un basso livello di istruzione nei primi anni di vita influisce sulla riserva cognitiva ed è uno dei fattori di rischio più significativi per la demenza. Bisogna dare priorità all’istruzione in età evolutiva per tutti.

Obesità

Soprattutto nella mezza età, l’obesità è associata a un aumento del rischio di demenza. L’obesità è associata anche ad altre malattie non trasmissibili e può essere generalmente affrontata attraverso cambiamenti nello stile di vita, come la dieta e l’esercizio fisico.

Ipertensione

L’ipertensione (pressione alta) nella mezza età aumenta il rischio di demenza, oltre a causare altri problemi di salute. Curare farmacologicamente l’ipertensione è utile a prevenire anche la demenza.

Diabete

Il diabete di tipo 2 è un chiaro fattore di rischio per lo sviluppo di una futura demenza. Non è chiaro se un farmaco in particolare possa aiutare in questo senso, ma il trattamento del diabete è importante anche per altri motivi di salute.

Depressione

La depressione è associata all’incidenza della demenza. La depressione fa parte dei sintomi prodromici della demenza (un sintomo che si manifesta prima dei sintomi utilizzati per la diagnosi). Non è chiaro in che misura la demenza possa essere causata dalla depressione o il contrario, ma entrambi i casi sono possibili. In ogni caso è importante gestire e trattare la depressione perché, in caso di demenza, essa è associata a una maggiore disabilità, a malattie fisiche e a esiti peggiori.

Disturbi dell’udito

Le persone con perdita dell’udito presentano un rischio significativamente maggiore di demenza. L’uso di apparecchi acustici sembra ridurre il rischio. Poiché l’ipoacusia è uno dei fattori di rischio che colpisce il maggior numero di persone, affrontarla potrebbe avere un forte impatto sul numero di persone che sviluppano la demenza.

Testo tradotto da Alzheimer Disease International

Traduzione a cura di Vincenzo Lauriello
Volontario Servizio Civile Universale presso TAM


style=”color: #ef4237;”>Seguici sui nostri social